Data: 1 settembre 2012 Categoria:

Dalle mappe mentali a quelle digitali, dall’analisi multiattoriali delle popolazioni che vivono e frequentano determinati spazi urbani all’individuazioni di modalità di rappresentazione funzionali a visualizzare criticità e potenzialità di uno specifico territorio. Gli studenti, dopo una riflessione collettiva sulle modalità di visualizzazione d’informazioni rispetto a piattaforme digitali (google maps) ed analogiche (tuttocittà, mappe turistiche, ecc) sono stati suddivisi in gruppi ai quali è stato assegnato uno spazio pubblico da ripensare in relazione a specifiche istanze “dal basso” da loro stessi individuate. Successivamente ad un sopralluogo autogestito, i partecipanti si sono cimentati nella strutturazione di matrici SWOT e di business model canvas per comprender come spazio pubblico, partecipazione e terzo settore possono lavorare al pari di un sistema organico.

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