Data: 10 marzo 2011 Categoria:

Non tutti possiedono una fervida capacità d’immaginazione. Non tutti riescono ad immaginarsi, al posto di quelle tante saracinesche abbassate, un pullulare di attività sociali ed imprenditoriali capaci di riattivare spazi inutilizzati, sottoutilizzati o addirittura in rovina. Non tutti, a primo impatto, comprendono quanto l’abbandono edilizio rappresenti un enorme costo sociale, un abnorme spreco di opportunità singole e collettive, dirette ed indirette, quanto, tutte quelle luci spente e vetrine mezze sfondate possano trasformarsi nella prossima rivincita personale, nell’occasione di riscatto del proprio compagno nella chance di rimanere a Trieste della propria figlia neolaureata. Così abbiamo sollecitato la discussione, abbiamo alimentato (a volte esagerando volutamente) una riflessione collettiva ed una presa di coscienza del fenomeno allargata. Ed è stato un grande successo perché siamo riusciti, al contempo, a sensibilizzare e co-progettare.

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